Sunday, 15 September, 2019

Il menu di Capodanno Quanto spenderanno gli italiani per il cenone?



Il menu di Capodanno Quanto spenderanno gli italiani per il cenone?

Quanto spenderanno gli italiani per il cenone?
Per il cenone di fine anno saranno destinati alla tavola 88 euro in media a famiglia, con un aumento del 10% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè in vista del Capodanno, per il quale si prevede che quasi due italiani su tre (64%) consumeranno nelle case, proprie o di parenti e amici, il cenone di fine anno mentre gli altri si divideranno tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi. Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per nove italiani su dieci (90%), ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie, presenti nell’86% dei menu che beneficiano delle tendenze salutistiche, della solidarietà con le aree terremotate dove vengono coltivate e forse anche perché sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze.
La novità di quest’anno è l’arrivo in tavola dei cosiddetti ‘superfood’ ai quali sono associate specifiche proprietà salutistiche. Più di un italiano su quattro (il 26%) li porterà in tavola con un positiva tendenza a riscoprire quelli della “nonna”, dalle noci al farro, dalle visciole alla roveja rispetto a cibi di diventati di gran moda in Italia, dallo zenzero alle bacche di goji, che provengono in gran parte dalla Cina, che è ai vertici per gli allarmi sanitari.
Ostriche e caviale? Meglio il cotechino
Il 62% degli italiani – continua la Coldiretti – assaggerà il salmone arrivato dall’estero, appena l’11% si permetterà le ostriche e la stessa percentuale il caviale, spesso di produzione nazionale, ma predominante è la presenza del pesce locale a partire da vongole e alici per le quali si assiste ad una vera riscossa sulle tavole. Tiene il cotechino nel 69% delle tavole. Si stima che siano serviti 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Durante le festività di fine anno finisce in tavola circa il 90 per cento del totale della produzione nazionale che è in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell’Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile richiesta per cotechini e zamponi artigianali, magari acquistati direttamente dagli allevatori, in azienda, nei mercati o nelle botteghe di Campagna Amica, dove la componente di carne italiana è pari al cento per cento. ll rinnovato interesse per questi pregiati prodotti della salumeria “Made in Italy” è accompagnato dalla presenza delle lenticchie. Tra le più note quelle del Castelluccio di Norcia Igp, ma anche quelle inserite nell’elenco delle specialità tradizionali nazionali come le lenticchie di S.Stefano di Sessanio (Abruzzo), di Valle agricola (Campania), di Onano, Rascino e Ventotene (Lazio), Molisane (Molise), di Altamura (Puglia), di Villalba, Leonforte, Ustica e Pantelleria (Sicilia) o umbre quali ad esempio quelle di Colfiorito.


Il menu di Capodanno, che in genere si elabora per il famigerato cenone, secondo la tradizione culinaria italiana prevede la preparazione di pietanze molto gustose e talvolta sofisticate da portare in tavola, prevalentemente a base di pesce in quasi tutte le regioni, ed alcune specificità ricche di simbolismi, quali lo zampone (o il cotechino) accompagnato dalla zuppa di lenticchie, la frutta secca ed i classici dolci di S. Silvestro, ovvero il pandoro ed il panettone, i quali porterebbero abbondanza e prosperità nel corso dell’ anno.
Oltre alle pietanze classiche della tradizione italiana che non possono mancare nel menù della vigilia di Capodanno vi sono delle specificità regionali.
Ecco alcune idee originali per il menu di Capodanno su cosa preparare la sera del 31 Dicembre.
Iniziamo il Cenone con un cocktail di benvenuto.
Alcolico: nei bicchieri da cocktail versare lo spumante ben freddo e aggiungere un po’ di succo di arancia, decorare con fettine di frutta a piacere
Analcolico: versare Aperol e cedrata nei bicchieri e unire fette di limone o di arancia
Come antipasti potete preparare: alici fritte impanate, calamari fritti al profumo di arancia, cozze e patate alla birra, impepata di cozze.
Dopo gli antipasti si passa al primo: come idea per il primo piatto potete realizzare dei ravioli con rana pescatrice, li potete fare da voi, ma se non volete impiegare troppo tempo, acquistate dei ravioli di ricotta e spinaci (oppure alle ortiche, se li trovate). Una volta cotti, scolate e passateli in padella con la polpa della rana pescatrice.
E continuiamo questo menu di Capodanno con un altro classico intramontabile: un gustosissimo spaghetto con i gamberi.
Se siete temerari aggiungete un po’ di peperoncino per sgrassare o qualche altra spezia per rendere la ricetta diversa dal solito.
Non è cenone di Capodanno senza le vongole, e allora una zuppa di accompagnamento come secondo primo da portare in tavola fa sempre piacere. Importante è ricordare che i frutti di mare siano freschi e saporiti.
Tenete presente anche che un grande classico della cucina delle feste è lui, il salmone.
Fresco o affumicato, questo pesce si presta a mille interpretazioni che mettono tutti d’accordo (almeno a tavola).
Come secondo, se non volete optare per il pesce, potete fare un cotechino in crosta, magari in una versione più originale, servendolo con un rotolo di pastasfoglia.
E poi via con la frutta nel menu di Capodanno: fate degli spiedini di frutta, utilizzando ovviamente la frutta di stagione, e per realizzare una versione più golosa, preparate delle ciotoline di cioccolato fondende sciolto a bagnomaria, in cui immergere la frutta.
Per il dessert, potete riutilizzare panettoni e pandori che avete ricevuto, in maniera del tutto particolare. Per esempio il pandoro potete farcirlo con nutella, oppure con crema pasticcera, o con crema al mascarpone; anzi, meglio ancora e super goloso è il pandoro farcito con nutella e crema al mascarpone, bigusto.