Lega Nord bloccata?

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“Oggi, per la prima volta nella storia della Repubblica, i giudici stanno bloccando l’attività di un partito politico. I pm vogliono bloccare i fondi della Lega Nord” è il segretario Matteo Salvini in una conferenza stampa organizzata a Montecitorio a dare l’annuncio che, a seguito della richiesta del tribunale di Genova di bloccare i fondi del Carroccio a garanzia dei soldi utilizzati “in maniera impropria” da Umberto Bossi, alcune banche, a livello locale (in Emilia, in Liguria, a Bergamo, a Trento ) hanno negato l’accesso ai conti correnti di dirigenti locali della Lega. E adesso gli amministratori del Carroccio non sanno come fronteggiare le spese per l’organizzazione della prossima manifestazione di Pontida e quelle in vista dei referendum in Lombardia e Veneto. Salvini dice: “a noi non è stato recapitato nulla, non abbiamo nessun atto in mano”. Poi attacca: “C’è una scheggia della magistratura che fa politica e vuole mettere fuori legge la Lega, vogliono farci fuori, metterci nelle condizioni di non esistere”. Si sta cercando di arrestare l’avanzata della Lega che è al suo massimo storico, aggiunge. “Ma se pensano di fermarci o spaventarci si sbagliano”, garantisce Salvini.
La procura di Genova risponde alle accuse di Matteo Salvini sul blocco dei fondi della Lega: “Nessun attentato alla Costituzione, abbiamo agito a tutela del Parlamento che si è costituito parte civile”.
Il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico si confermano le principali forze politiche del Paese. Se si votasse oggi per la Camera dei Deputati, il Movimento di Grillo otterrebbe il 28,2%, superando di poco più di un punto il PD, attestato al 27%. La Lega avrebbe il 15%, Forza Italia il 14%, Fratelli d’Italia il 5%, Articolo 1 il 4%. Sotto la soglia del 3%, necessaria per l’ingresso a Montecitorio, resterebbero Sinistra Italiana, Alternativa Popolare di Alfano, in calo al 2,2%, e le altre liste minori. È quanto emerge dal Barometro Politico di settembre realizzato dall’Istituto Demopolis.