Wednesday, 12 August, 2020

A RISCHIO CHIUSURA LA FILIERA MUSICALE, TEATRALE E DELLO SPETTACOLO DAL VIVO


A RISCHIO CHIUSURA LA FILIERA MUSICALE, TEATRALE E DELLO SPETTACOLO DAL VIVO INDIPENDENTE ED EMERGENTE: URGONO INTERVENTI IMMEDIATI, CONCRETI ED EFFICACI GIA’ NEL DECRETO AGOSTANO. L’ APPELLO DI OPERATORI, ARTISTI, INSEGNANTI E ASSOCIAZIONI
La filiera italiana delle piccole, medie e micro imprese e delle associazioni culturali, dopo mesi di sacrifici immani, stenta a sopravvivere, oltre la metà del comparto rischia la congestione entro la fine della bella stagione.
Gli artisti e operatori del settore esprimono il loro ringraziamento per le azioni adottate sin qui dal Governo e Mibact ma chiedono a gran voce la necessità indifferibile di ulteriori sostegni per recuperare il fatturato perduto da febbraio a giugno, e che nel caso degli esercenti la vendita di strumenti musicali si protrarrà, come da previsioni di mercato, fino a marzo 2021. Necessitano misure che consentano concretamente e nell’immediato la realizzazione di un maggior numero di live, di spettacoli e di progetti educativo-musicali, così come l’emanazione di nuovi bandi per produttori, editori, associazioni, in modo da consentire la ripartenza di festival, tour, tournée, con benefici in favore di autori, attori ed in generale artisti, operatori e docenti del settore didattico-musicale e teatrale.
In primis, urge un bonus a fondo perduto da erogarsi immediatamente in favore del comparto musicale, teatrale e dello spettacolo dal vivo che copra almeno il 30% della perdita di fatturato dal 23 febbraio al 15 giugno rispetto all’anno precedente, quale aiuto concreto per investimenti e realizzazione di un maggior numero di live e di spettacoli e che possa essere erogato durante l’estate per poter fare ripartire il settore. Il rischio è che la metà di queste realtà che rappresentano la filiera del Made in Italy musicale e teatrale, dello spettacolo, dell’associazionismo e della didattica-musicale e teatrale non riaprano già dall’autunno prossimo e tanti altri chiudano a fine anno. Nel comparto produzione/vendita strumenti musicali si calcola che, la mancanza di sostegno, anche dilazionato da settembre in avanti, provocherà entro la fine dell’anno la chiusura dei punti vendita esistenti in una percentuale dal 33% e il 40%. fonte Mei News Speciale

Livorno, articolo pubblicato il 29 Luglio 2020
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