Saturday, 26 September, 2020

Lions Amaranto La squadra amaranto punta a migliorare il 6° posto dell’ultima annata


Rugby di serie B. Lions Amaranto Livorno. La brillante carriera di Bernini, due volte laureatosi campione d’Italia. La squadra amaranto punta a migliorare il 6° posto dell’ultima annata.
Anche i Lions Amaranto hanno festeggiato la conquista di due scudetti, quelli vinti in terra veneta, con due squadre differenti, dal validissimo terza linea livornese Giacomo Bernini. ‘Mamo’, nato il 22 ottobre 1989, è stato uno dei titolari inamovibili del Rovigo e del Petrarca Padova, capaci, rispettivamente nel 2016 e nel 2018, di laurearsi campioni d’Italia. Giacomo Bernini ha mosso i suoi primi passi nel mondo della palla ovale con la maglia dei ‘Leoni’ ed è stato uno dei primissimi tesserati della società labronica. Era presente, sabato 6 novembre 1999 – cioè pochi giorni dopo aver compiuto 10 anni – al primo allenamento in senso assoluto di una squadra Lions. Per inciso: insieme a lui, in quella ‘storica’ prima stagione under 12 1999/2000, erano impegnati anche Maurizio Sarno, Luciano Scardino e Diego Tamberi, altri tre preziosi avanti (i primi due nati nel 1989, il terzo nato nel 1988) tuttora protagonisti, in B, con la squadra livornese. Tutta la trafila nel settore juniores, per ‘Mamo’, si è sviluppata con la maglia amaranto. Sotto la guida tecnica di Massimo Goti, ha poi esordito, giovanissimo, nella prima squadra dei ‘Leoni’ nella stagione 2007/08. Era la prima annata in cui i labronici avevano presentato una formazione senior. Quella stagione si è chiusa con la prima trionfale promozione dalla C1 alla B. Il talento di Bernini (un giocatore di mischia particolarmente dotato sul piano tecnico) non è rimasto inosservato: su di lui ben presto si sono focalizzate le attenzioni degli allenatori federali. Il terza linea livornese ha trovato spazio nelle selezioni azzurre giovanili e poi nella nazionale under 21 e nella nazionale emergenti. Le proficue esperienze nell’Accademia di formazione del Centro CONI di Tirrenia gli hanno permesso di maturare ulteriormente. Dopo una stagione in prestito al Livorno Rugby (serie A), è diventato a tutti gli effetti giocatore professionista con le maglie del San Donà, del Prato, delle Zebre, del Rovigo, del Petrarca Padova e del Verona. I Lions, come da prassi, non hanno ostacolato il passaggio di un proprio talento nell’élite del rugby nazionale. Così come accaduto per Barducci, Basha, Bertini, Citi, Lucchesi, Mannucci, Paris e Tolaini, gli amaranto, dopo aver ‘lavorato’ e fatto crescere nel proprio vivaio un giocatore di gran talento, lo hanno lanciato nel rugby di alto livello. Le importanti mete di Bernini e degli altri atleti cresciuti nel proprio settore giovanile sono sempre state celebrate da tutta la famiglia amaranto. ‘Mamo’ è rimasto legato ai Lions: non è mai mancata la sua significativa presenza in occasione delle feste di fine anno organizzate dallo stesso club amaranto (feste svolte, per tanti anni, nel ‘vecchio’ quartier generale dell’impianto della via della Chiesa di Salviano). Il terza linea, concluso nel 2019 il suo percorso di rugbista professionista, ha compiuto una scelta di vita significativa e ben precisa e, ancor prima di compiere 30 anni, è tornato in forza ai Lions. L’avanti ha contribuito all’ottimo torneo 2019/20 giocato dai livornesi, in B. Ovviamente è già carico per dare il suo apporto anche nell’annata 2020/21, nella quale i Lions proveranno ad alzare l’asticella. Si punta a migliorare il sesto posto dello scorso campionato, terminato, per l’emergenza del Covid-19, circa a metà percorso. Rispetto al torneo 2019/20, la mischia dei livornesi potrà contare sui rientri, dopo non pochi anni, del pilone Cristian Mannucci e del seconda linea Mattia Paris, e sull’innesto del terza linea Giacomo Brancoli. Tre giocatori esperti e di qualità. A disposizione del coach Giampaolo Brancoli, in prima linea, anche Alberto Giusti, che ha smaltito il suo infortunio al ginocchio, e Andrea Bertini, tornato in amaranto dopo aver militato nella seconda parte del torneo passato in prestito all’Accademia FIR ‘Ivan Francescato’ (serie A). E’ rientrato nei ranghi pure l’estremo Simone Campisi, che ha saltato l’ultima annata per un serio problema fisico (strappo al bicipite femorale), rimediato il 5 maggio 2019, in occasione della gara vinta 62-7 con l’Olbia, nel ritorno della finale play-off per la promozione dalla C1 alla B. Per il resto, tutti confermati: la sensazione è che con un anno di maturazione in più del gruppo storico, con i rientri e gli innesti di cui sopra e con il lancio di qualche giovane proveniente dal florido settore juniores, i Lions potranno ambire alle zone di medio-alta classifica.

Livorno, articolo pubblicato il 11 Agosto 2020
RIPRODUZIONE RISERVATA Radio Nuova Network leggi e diffondi #ilgazzettinodilivorno.com Radio Nuova Network punto com Quotidiano indipendente

ads1

Ads2 Ads3