Wednesday, 28 October, 2020

RUGBY DI B, LIONS LIVORNO: IL PILONE MANNUCCI E’ PRONTO AL SUO ‘SECONDO DEBUTTO’ IN AMARANTO


RUGBY DI B, LIONS LIVORNO: IL PILONE MANNUCCI E’ PRONTO AL SUO ‘SECONDO DEBUTTO’ IN AMARANTO.
Sul campo del Pesaro, in una partita dal punteggio bassissimo (6-3 per i locali), Christian Mannucci (per tutti ‘Bistecca’), pilone sinistro classe ’87, alto 176 cm per 102 kg di peso, ha giocato la sua prima partita in B. La gara in questione, datata 4 ottobre 2009, ha segnato il suo esordio nella prima squadra dei Lions Amaranto Livorno, la società nella quale, tra gli under 14, aveva mosso i suoi primi passi nel mondo della palla ovale. “Ricordo – dice il prima linea – perfettamente le forti emozioni di quell’incontro di Pesaro di 11 anni fa. Una gara senza mete. Ovviamente, a caldo, eravamo dispiaciuti per una sconfitta evitabile, giunta a causa di piccoli episodi sfavorevoli. Però, il bonus-difesa, il punto strappato in virtù del passivo inferiore alle otto lunghezze, fu a conti fatti decisivo per la nostra salvezza (alle fine di quella annata 24 punti e terz’ultima piazza per i labronici, 23 punti e penultimo posto per il Viterbo, retrocesso, anche se poi ripescato, ndr)”. Mannucci è stato protagonista due stagioni in B con i Lions: l’annata 2009/10 appunto e quella successiva, chiusa con una sfortunata discesa in C1, determinata da un disguido extra-tecnico, giunto nella partita – guarda caso – con il Pesaro. Mannucci ha poi giocato per due anni nell’Union Tirreno Piombino, per due anni nel Livorno Rugby e successivamente con il Bologna’28, con l’Alghero, con il CUS Milano, con il Vicenza e con il Rovato. Ora rientra alla base. Mannucci, a 33 anni, dopo una carriera ricca di soddisfazioni, anche in serie A (ed anche nella nazionale a 13) è pronto a tornare nella mischia amaranto, lasciata nel 2011 (appunto nove anni fa). “Abito a Bergamo – spiega – e faccio lo ‘sportivo-pendolare’. Vengo a Livorno nel fine settimana ed effettuo insieme ai miei compagni ‘solo’ la seduta del venerdì. Ovviamente, dopo le partite della domenica, tornerò a casa”. L’avanti livornese vive e lavora da tempo nella città orobica, dove si è sposato con Carmen lo scorso sabato 3 ottobre. “Nella prima parte della settimana, rispetto una tabella di allenamento, stilata dai tecnici e dai preparatori”. Non mancano chilometri da macinare per l’impegno rugbistico. “Affronto volentieri questi sacrifici. A Livorno ho amici e parenti. Al netto di allenamenti e partite, posso passare un po’ di tempo anche con loro”. Il suo innesto consente ai Lions di aggiungere qualità, sostanza ed esperienza nel delicatissimo settore della prima linea. “Ho completamente smaltito un problema alla schiena, che mi aveva condizionato negli ultimi anni. Sono ‘tornato’ nei Lions con la ferma volontà di aiutare l’allenatore Giampaolo Brancoli e tutto l’ambiente ad ottenere buoni risultati. Possiamo puntare alla zona medio-alta della classifica. Non vedo l’ora di arrivare al 15 novembre, quando giocheremo il primo impegno del nuovo campionato, in casa con il Livorno Rugby”. L’esperto pilone, nei Lions, ha ritrovato un ‘personaggio’ al quale è molto legato. “Sono contento di aver ritrovato nell’ambiente amaranto Emanuele Bertolini (che con il presidente Mauro Fraddanni è il socio fondatore del club, ndr). Per me, Emanuele, è quasi un padre. Da lui sono stato allenato in giovanile. L’ho ritrovato compagno di squadra al CUS Pisa e poi come mio allenatore della formazione amaranto senior”.

Livorno, articolo pubblicato il 10 Ottobre 2020
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