Wednesday, 28 October, 2020

Il comunicato congiunto circa lo stato agitazione comparto alimentare


RINNOVO CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE: CONCLUSO L’ATTIVO DEI DELEGATI DELLA TOSCANA; ADERISCANO TUTTE LE AZIENDE O SARA’ SCIOPERO
Il comunicato congiunto circa lo stato agitazione comparto alimentare
Dalla riunione dei delegati e delle segreterie provinciali e regionali della Toscana arriva un messaggio forte e chiaro alle aziende alimentari che non hanno ancora aderito al contratto siglato lo scorso 31 luglio: il contratto è uno e unico per tutto il settore e i lavoratori non possono pagare le contraddizioni del mondo imprenditoriale.
I delegati hanno accolto e condiviso la decisione delle segreterie nazionali di intensificare le azioni di lotta al fine di addivenire in tempi rapidi all’applicazione dell’accordo a tutti gli oltre 400 mila addetti del settore dell’industria alimentare prorogando per ulteriori quattro settimane, a partire dal prossimo 14 settembre, il blocco delle flessibilità, degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive e di proclamare un primo pacchetto quattro ore di sciopero a partire dal 9 ottobre con modalità che saranno decise dai territori.
Dopo 11 mesi di trattative, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno rinnovato il contratto dell’industria alimentare con le associazioni datoriali Unionfood, Ancit e AssoBirra perché il resto delle imprese si è tirato indietro all’ultimo momento, dopo aver condiviso tutta la parte normativa, rifiutandosi di concedere un incremento aggiuntivo della retribuzione di 13 euro da erogare nel 2023 penalizzando in modo inaccettabile i lavoratori che non hanno mai smesso di produrre, se pure in un anno complicatissimo come l’attuale e che durante il lockdown la stessa Confindustria definiva eroi.
I risultati ad oggi ottenuti, con le azioni di lotta messe in campo, hanno allargato il fronte delle aziende che hanno aderito all’intesa siglata il 31 luglio ma i lavoratori e le lavoratrici sono pronti a mobilitarsi a oltranza: l’applicazione dei contratti è un diritto irrinunciabile ed è inaccettabile che le eccellenze dell’agroalimentare non dedichino alla qualità di diritti e tutele dei propri dipendenti la stessa attenzione che mettono per i propri prodotti.
La richiesta di Fai Flai e Uila e dei lavoratori dell’industria alimentare Toscana che è emersa decisa e compatta dalla riunione di ieri va quindi a quelle imprese del nostro territorio che ancora non l’hanno fatto: aderite subito all’intesa e applicate il nuovo contratto perché noi non ci fermeremo.

Livorno, articolo pubblicato il 10 Settembre 2020
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